I progetti

Tra gli altri i progetti più importanti del Plus riguardano:

ATTUAZIONE PIANO COLORE DEL CENTRO STORICO DI MARINO
Ridiamo vita alla città con un tocco di colore. Diamo vita alle facciate e illuminiamo la città di  colore. Ravvivare i colori per illuminare la città.

Grazie al progetto PLUS finanziato nell’ambito del POR FESR Lazio 2007/2013 Asse V – Attività V.1, l’amministrazione comunale ha potuto attuare un piano colore per le facciate del centro storico di marino, volto a valorizzare gli immobili comunali e tutti gli immobili di valore storico-architettonico.

La  ristrutturazione riguarderà:

  • la facciata di Palazzo Colonna, il palazzo sede dell’Amministrazione comunale, simbolo e immagine della città;
  • la facciata della biblioteca comunale Vittorio Colonna;
  • le facciate del Ninfeo e il muro di recinzione di Villa Desideri.

Le facciate sono l’immagine di qualsiasi città, rappresentano il valore estetico e la bellezza architettonica e ci permettono di individuare Marino come città storica. La scelta delle aree interessate dall’intervento “ATTUAZIONE PIANO DEL COLORE” si è focalizzata nel nucleo centrale della vita sociale, commerciale e culturale della città dove si svolgono le più importanti manifestazioni storiche-culturali marinesi di rilevanza internazionale (Sagra dell’Uva), di natura religiosa (Festa dei Patroni S.Barnaba e S.Lucia, ecc.) nonché sede del mercatino dell’antiquariato e di altri eventi promozionali dei prodotti locali (Villa Desideri).
I beneficiari dell’intervento quindi non risultano essere solo gli abitanti dell’area di intervento ma bensì tutta la comunità marinese nonché gli operatori che fanno riferimento alle connesse attività turistico-ricreative, commerciali e produttive.
I risultati attesi diretti riguardano il recupero architettonico del centro storico come fattore di miglioramento dell’aggregazione sociale-culturale, di attrazione turistica e di promozione commerciale. Tra i risultati indiretti è da evidenziare l’impiego di maestranze artigianali e di materiali autoctoni che verranno valorizzati implementando la competitività delle aziende locali. Il progetto “Attuazione Piano del Colore e dell’Arredo Urbano”, avendo come scopo “Il Recupero e la valorizzazione del Centro Storico da un punto di vista estetico-formale, viene inteso anche come uno degli strumenti per riscoprire l’originario linguaggio culturale della città di Marino in cui tutti i cittadini possono riscoprire l’importanza della storia come fattore della propria identità.

L’opera avrà, come ricadute positive indirette, anche un certo incremento del fatturato degli esercizi commerciali circostanti, che potranno giovarsi di un aumento dell’utenza del luogo, ma anche ricadute in termini occupazionali.

 – MARINO SOTTERRANEA
I sotterranei, beni preziosi per la città di Marino.

Le  gallerie, estese maggiormente nel casco antico della città di Marino, hanno un gran valore storico. Per questo l’Amministrazione ha deciso di esaltare la loro importanza storica e architettonica  agli occhi dei cittadini. All’inizio questi cunicoli erano stati creati per trarre materiale prezioso e  per custodire le botti e i pozzi che contenevano il vino delle campagne marinesi. Ma alla fine a causa della Seconda Guerra Mondiale servirono ai cittadini marinesi per rifugiarsi dai bombardamenti alleati trasformando le cavità in abitazioni provvisorie, lasciando all’interno tutte le rovine provocate dallo scoppio delle bombe. Oltre alla rete di tunnel, sono presenti anche delle strutture sotterranee realizzate dagli antichi Romani; come ad esempio la cisterna romana situata sotto il Museo Civico di Marino, o quella situata nella zona del centro storico, chiamata “Castelletto”. Con queste premesse l’Amministrazione ha pensato di sfruttare queste strutture ipogee del sottosuolo marinese come stimolo per l’industria del turismo e per il commercio del centro storico. Il progetto comprende la musealizzazione dell’area sotterranea, espondendo gli oggetti rinvenuti nelle gallerie (vestiti, lamette, specchi, penne, giocattoli e altri oggetti appartenuti ai cittadini di Marino che, al fine di sfuggire alla morte, abitarono per un lungo periodo di tempo all’interno dei sotterranei), e la realizzazione di un percorso espositivo e didattico. L’utilizzazione di moderne tecnologie multimediali sarà impiegata per creare effetti suggestivi e comunicare con maggior impatto quanto vissuto dai protagonisti di quel periodo.  L’intenzione è quella di dar luogo a una nuova esperienza imprenditoriale nel settore del turismo, utilizzando alcuni dei sotterranei più lunghi e oscuri per organizzare visite guidate rivolte ai ragazzi delle scuole e ai turisti per mostrargli la geologia del sottosuolo marinese. Le cavità così ristrutturate potranno anche essere adibite e utilizzate per offrire ai turisti e anche agli avventori dei ristoranti e dei locali del centro storico la possibilità di degustare vini e assaggiare prodotti tipici della Città costituendo cosi’ un’ offerta turistica che non ha eguali nel territorio dei Castelli Romani. Il turismo enogastronomico può rappresentare, per Marino, un forte attrattore, capace di richiamare sul territorio un numero crescente di turisti, potenzialmente portatori di un turismo di qualità. Varie ricerche e sondaggi realizzati da associazioni del settore, come la Go Wine, confermano questa forte attrattività dell’area dei Castelli Romani nel settore enoturistico. Da quanto riportato da questi studi, risulta evidente che un’area di produzione di un vino pregiato, come il Marino Doc, ha in sé tutte le potenzialità per utilizzare tale patrimonio come forte richiamo nei confronti del turismo enogastronomico.

L’area sottoposta a ristrutturazione, interamente di proprietà comunale e si riferisce ai seguenti spazi:

  • PALAZZO COLONNA (sede comunale centrale) dove è presente un reticolo complesso di cunicoli interferenti con gli ambiti urbani circostanti e con lo stesso complesso edilizio a cui è possibile accedere entrando nei locali della Pro Loco di Marino;
  • MUSEO CIVICO MASTROIANNI dove sono presenti cavità e grotte interferenti con cisterna romana ed altre evidenze archeologiche;
  • PALAZZO CIVICO PIAZZA G. MATTEOTTI dove è presente un reticolo complesso di cunicoli dette comunemente “GROTTE” con diramazioni su Corso Trieste, su Vicolo Martinelli su P.zza G. Matteottisottostante la fontana dei Quattro Mori interferenti con cunicoli romani e masse murarie medievali di cui sono testimonianza le esistenti torri a quadrilatero.

 – RIQUALIFICAZIONE AMBITO URBANO BORGO GARIBALDI
Ristrutturiamo un pezzo di storia.

Il quartiere Borgo Garibaldi, chiamato anche Borgo delle Grazie, è un quartiere storico di Marino. Il Borgo, definito “il più grande complesso Barocco della provincia di Roma”, rappresenta un importante biglietto da visita della città con le sue splendide opere d’arte.

Si fa presente che Giuseppe Ungaretti visse a Marino dal 1921 fino almeno al 1929, prima in un appartamento in corso Vittoria Colonna, poi in uno dei villini Grandi; Alberto Moravia fu proprietario del Casino Colonna, altro importante edificio storico del Borgo, di cui promosse i restauri intorno al 1960. Umberto Mastroianni, scultore, acquistò da Moravia il Casino Colonna trasformandolo nel proprio studio d’arte. Vi è vissuto fino alla morte. L’area, come ben si può notare, presenta una notevole quantità di beni culturali e architettonici, la cui riqualificazione porterebbe sicuro lustro alla città e favorirebbe l’afflusso di migliaia di turisti l’anno, che poi potranno girare per la città, entrare nei negozi, nei ristoranti, nei bar, nelle cantine e nelle botteghe storiche. L’opera incrementerà, sicuramente,  il fatturato degli esercizi commerciali circostanti, che potranno giovarsi di un sensibile aumento dell’utenza del luogo, ma avrà anche ricadute positive in termini occupazionali.

Le opere presenti nel Borgo sono:

  • il Monastero del S.S. Rosario, un convento di clausura abitato da suore domenicane fondato nel 1675. La piccola chiesa conventuale è un vero gioiello di architettura roccocò, che fu costruita tra il 1712 ed il 1713 su disegno dell’architetto Giuseppe Sardi.
  • La Chiesa della Madonna delle Grazie, nata probabilmente tra Trecento e Quattrocento, è stata rimaneggiata nel 1643 su progetto dell’architetto Vincenzo della Greca. All’interno accoglie un “San Rocco” attribuito al Domenichino o a Mattia Farnese ed un affresco raffigurante la “Vergine delle Grazie” attribuito a Benozzo Gozzoli.

Nei locali dell’ex-convento agostiniano, da poco ristrutturati, si trova

  • l’Ostello della gioventù comunale, una delle poche strutture del genere nel panorama dei Castelli Romani.
  • Palazzo Bandinelli, costruito nel Quattrocento dal ricco cittadino romano Bartolomeo Bandinelli, attualmente ospita un centro di accoglienza residenziale.
  • tre edicole sacre, la prima delle quali è del XVI secolo.
  • Villa Colizza, fatta costruire nella prima metà del Seicento da Filippo I Colonna per sua moglie Lucrezia Tomacelli.
  • Il Casino di caccia voluto da Ascanio I Colonna nell’ambito degli interventi urbanistici per la visita a Roma dell’imperatore Carlo V d’Asburgo –suocero di Ascanio Colonna- nel 1532, poi ampliato con il cosiddetto “Giardino Nuovo” per volere del cardinale Ascanio Colonna.
  • I cosiddetti “villini Grandi”, ossia tre villini costruiti a partire dal 1904 dall’ingegner Achille Grandi su un relitto degli ex-Giardini Colonna. Si caratterizzano per l’eclettismo tipico degli anni del liberty.

Nella zona del Borgo è presente anche il Mitreo di Marino, uno dei meglio conservati luoghi di culto mitraici al mondo. Nel mese di maggio, ogni anno, si svolge al suo interno la tradizionale festa della Madonna delle Grazie.

RECUPERO SALA TEATRO VILLA DESIDERI
La Cultura fonte primaria di ricchezza

Villa Desideri, costruzione voluta da Filippo I Colonna nella prima metà del Seicento, per la moglie Lucrezia Tomacelli, in seguito fu venduta a Marianna di Marsciano, contessa di nobile famiglia umbra, che trasformò la villa da semplice tenuta agricola ad un vero e proprio “buen retiro” in stile neoclassico. I marchesi Desideri acquistarono la villa alla fine dell’Ottocento, e ne mantennero la proprietà fino al secondo dopoguerra.

Dal 1975 una parte della villa è di proprietà comunale.

Per esaltarne l’importanza storica, il progetto prevede la creazione di un teatro e uno spazio espositivo di capacità adeguate per la città, all’interno del suo tessuto urbano, facilmente raggiungibile e utilizzabile, che costituisca il cuore pulsante di manifestazioni ed eventi culturali ed enogastronomici. L’intervento è mirato al recupero urbano che si focalizza sull’aspetto edilizio e logistico del centro storico come pilastro per incrementare il flusso turistico/culturale. Un nuovo teatro sarebbe altresì utile ad incrementare l’occupazione nel settore culturale. La Villa è situata proprio al confine dell’area target.  Per quanto concerne i benefici e le ricadute positive dell’opera, sicuramente i locali, ristrutturati e messi a disposizione per manifestazioni ed eventi porteranno al loro interno migliaia di persone, che potranno fare acquisti nei negozi, nei ristoranti, nei bar, nelle cantine e nelle botteghe storiche. L’opera avrà pertanto, come ricadute positive indirette, anche un buon incremento del fatturato degli esercizi commerciali circostanti, che potranno giovarsi di un sensibile aumento dell’utenza del luogo, ma anche ricadute in termini occupazionali.

RIABILITAZIONE E RECUPERO DEGLI ELEMENTI COLLETTIVI DELLA SEDE COMUNALE DI PALAZZO COLONNA
Palazzo Colonna, immagine della città di Marino

L’intervento, della sede comunale di Palazzo Colonna, è stato rivisto per includere anche la ristrutturazione dei locali dedicati all’apertura del Museo Multimediale del Cinema, nato dalla collaborazione tra la Città di Marino e l’associazione Archivi del ‘900. Il museo, che sarà ospitato nella centralissima sala Lepanto sarà un vero polo comprendente, oltre all’esposizione multimediale, un centro studi sulla storia del cinema italiano. Il centro svolgerà, un’attività culturale intensa con conferenze, dibattiti e corsi di approfondimento in collaborazione con l’Università Roma2 ed ospiterà un laboratorio permanente per il restauro e la conservazione di documenti cinematografici. Molte, d’altra parte, sono le esperienze cinematografiche rimaste nella storia che hanno avuto come sfondo i Castelli Romani. Il Museo nasce grazie al contributo della fondazione “Archivi del ‘900”, la quale ha offerto al Comune di Marino materiale filmico e bibliografico:

• circa 15.000 titoli su supporto DVD italiani e cult stranieri
• circa 30.000 volumi sul cinema italiano
• circa 30.000 titoli in manifesti, locandine e fotografie
• archivio fotografico di Amedeo Nazzari, riviste, fotoromanzi, cimeli
• archivio delle sceneggiature di Flavio Mogherini
• fondo videopoli
• programma informatico per la catalogazione e la connessione a internet

Particolarità del Museo sarà la presenza di moderne strutture multimediali, insieme a libri, testi digitali, film, banche dati e informazioni in rete. La nascita del polo museale cinematografico a Marino potrà essere il primo passo per rendere i Castelli Romani, oltre che splendida cornice, anche location riconosciuta dagli addetti ai lavori come punto di sinergia, studio e lavoro per la crescita del cinema italiano. Le esigenze dell’Amministrazione erano quelle di creare uno spazio polifunzionale che comprendesse: una sala per le proiezioni dei film, una zona per l’esposizione di manifesti e locandine ed una sala lettura per la consultazione dei testi. A servizio delle funzioni principali una piccola sala per la visone di audiovisivi, un book shop, un piccolo ufficio ed i servizi. Una ulteriore attività prevista è quella per laboratori dove allestire la manutenzione e il recupero del materiale presente ed un’ aula didattica per corsi e formazione. Il presente intervento è strettamente funzionale alla strategia di recupero dell’area del Centro storico a fini turistici e commerciali, prevedendo altresì un info point interno del Palazzo comunale, uno dei beni architettonici di maggior pregio di Marino. La ristrutturazione di Palazzo Colonna, infatti, è un progetto strettamente legato agli interventi del “Piano del Colore” e a “Marino sotterranea”, opere importanti ai fini turistici.
Palazzo Colonna rappresenta “il biglietto da visita” della città, per questo gli interventi  generali prevedono:

  1.  RECUPERO FUNZIONALE ad uso uffici e servizi; il rinnovo della hall nella sede comunale  e altre sedi dislocate presso il cortile di Palazzo Colonna volto a migliorare le qualità dei servizi resi all’utenza.
  2. COMPLETAMENTO opere interne di allestimento Polo Museale e Multimediale del Cinema ubicato al piano terreno inferiore del complesso edilizio di Palazzo Colonna con unico ingresso da Piazza Lepanto.

OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL SOTTOPASSO DI PALAZZO MATTEOTTI
Un info-point multiuso

Il progetto è stato realizzato per rispondere all’esigenza di avere un luogo fisico dove collocare l’info point turistico della città di Marino, e uno degli ingressi alle grotte sotterranee. Dal presente sottopasso è possibile arrivare tramite passaggio pedonale direttamente a P.le degli Eroi. Sono state realizzate zone di sosta di generose dimensioni da utilizzare anche come aree di allestimento per qualsivoglia manifestazione indetta dall’Ente o come spazi espositivi per mostre, eventi, ecc. In tale nuovo spazio è stata installata una postazione fissa destinata ad Info-Point turistico per le informazioni relativamente a vari aspetti legati alla quotidianità del territorio di Marino, dagli edifici storici di rilevanza artistica agli eventi in programma, alle mostre ed agli orari dei musei fino alla tipologia delle attività presenti nel Centro Commerciale Naturale del Centro Storico. E’ stato rivisto tutto l’impianto di illuminazione interno, realizzato tenendo in considerazione i vari aspetti legati alla percorribilità della rampa di collegamento ma anche all’utilizzo delle piattaforme per mostre ed esposizioni, completato poi da un idoneo impianto di luci d’emergenza. Lo spazio interno, in corrispondenza della rampa, è dotato di panchine in muratura per consentire la sosta ed il riposo agli utilizzatori (già previste nel primo lotto), di fronte alle quali è stata installata una vetrina espositiva nella quale saranno inseriti simboli e prodotti tipici del Comune di Marino.

L’intervento, pertanto, è assolutamente integrato con gli altri e con l’obiettivo di riqualificare l’offerta turistica di Marino. Per quanto concerne i benefici e le ricadute positive dell’opera, oltre al fatto che attraverso il sottopasso la mobilità a Marino sarà migliorata, l’utilizzo degli spazi espositivi, in particolare durante le feste e le fiere marinesi, farà sì che i visitatori vengano “tentati” ad acquistare prodotti enogastronomici. Ciò aiuterà ad incrementare il fatturato degli esercizi commerciali circostanti, che potranno giovarsi di un aumento dell’utenza del luogo.

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